Aurelio Craffonara: acquerello, scena architettonica con figure a cavallo
€ 500
Dipinto realizzato con la tecnica dell’acquerello (o acquarello) di Aurelio Craffonara, firmato dall’autore in basso a sinistra. L’opera, dal chiaro passepartout, è caratterizzata da un’elegante cornice in legno dorata, intagliata, in discrete condizioni. Sono raffigurati due gentiluomini a cavallo, nel momento in cui attraversano la porta del Seminario Arcivescovile a Milano. Erroneamente, l’AI colloca l’opera all’ingresso di Villa Falconieri a Frascati.
- Informazioni aggiuntive
- Dimensioni
Descrizione
Misure dell’opera
Con la cornice, l’opera misura 52 cm di altezza per 41 di larghezza;
la sola opera misura 34 cm di altezza per 23 cm di larghezza.
Aurelio Craffonara
Aurelio Craffonara (il cui cognome venne ripetutamente storpiato in “Graffonara”, nei cataloghi ufficiali e nei testi, nipote del pittore trentino Giuseppe Craffonara, nacque a Gallarate il 15 settembre del 1875 e si trasferì a Genova da bambino.
Intraprese gli studi classici e frequentò l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, dove fu allievo di Tammar Luxoro e successivamente, nel 1915, divenne “Professore di merito” per la stessa Accademia.
Intorno ai 20 anni, iniziò una brillante carriera come illustratore, realizzando cartelloni, manifesti, cartoline – per riviste satiriche e umoristiche – con lo pseudomino di “Pallestrina Goito” e libri per l’infanzia (oltre sessanta), con lo pseudonimo di “Lelo”. Parallelamente a questa attività, sviluppò anche l’acquerello e la pittura ad olio e piccole realizzazioni in ceramica a tema caricaturale, Esordì con una mostra locale della “Società promotrice di belle arti”, ottenendo grande successo, per arrivare ad esposizioni a livello nazionale e internazionale, anche fuori Europa.
Tra i soggetti maggiormente rappresentati, ricordiamo le vedute cittadine (della Liguria e di Venezia), i paesaggi di campagna e montagna, le marine, ma anche dipinti di uomini e donne.
Le sue opere sono conservate nelle collezioni private dei genovesi e, tra le altre, al GAM, il “Museo d’arte moderna di Genova-Nervi” al “Museo del Risorgimento e di storia contemporanea” a Milano.
Morì a Genova il 5 febbraio del 1945.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 41 × 52 cm |
|---|



























